Copenhagen: 12 attrazioni da provare

L’amore degli italiani per la città di Copenaghen continua a battere nuovi record. Infatti ogni anno la cittá ha un aumento dl turismo italiano pari al +70%. Sicuramente dovuto ad una citta molto diversa dalle nostre, non solo per la qualitá di vita ma per lo stile di vita, per l educazione civica degli abitanti. Un rispetto verao il ciclista e un rispetto della natura e pulizia che ci rende molto distanti!

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ma quello che attira della città sono anche le attrazioni che sono parecchie e si possono fare anche con la famiglia. Ve ne elenchiamo alcune tra le più richieste

Copenhill è aperta tutto l’anno perché realizzata con una speciale pista sintetica costruita da un’azienda italiana (foto Arc).

1. Il fascino di una sciata sul termovalorizzatore

Tra le novità delle ultime settimane c’è Copenhill, la pista da sci sul tetto del termovalorizzatore: sì, avete capito bene, uno ski resort sopra a un modernissimo ed elegante inceneritore alto 85 metri, disegnato dall’archistar danese Bjarke Ingels in nome della sostenibilità. Inaugurata il 4 ottobre scorso, Copenhill è aperta tutto l’anno perché realizzata con una speciale pista sintetica costruita da un’azienda italiana leader mondiale del settore, la Neveplast di Bergamo. Non mancano ovviamente skilift e tappeti, ma anche noleggio di attrezzature, maestri di sci e persino un piccolo rifugio in vetta. Il Time ha incoronato Copenhill come una delle mete più cool del 2019 per bambini.

Con le GoBoat elettriche alla scoperta dei canali (Wonderful Copenhagen).

2. Un giro tra i canali sul motoscafo elettrico a energia solare

Senza nulla togliere ai barconi turistici, ma vuoi mettere il divertimento di poter guidare un motoscafo elettrico a energia solare (costruito con plastica riciclata) tra gli affascinanti canali di Copenaghen? Per le GoBoat non c’è bisogno di patente: solo di voglia di divertirsi e di scoprire la capitale danese attraverso le sue vie d’acqua. L’idea è venuta nel 2014 a tre imprenditori danesi (Anders Ekelund Mørck, Kasper Eich-Romme e Carl Kai Rand) che ne hanno fatto un franchising di successo, con le GoBoat che oggi sono presenti anche in Australia, Croazia, Gran Bretagna e Svezia. Il molo principale è a Islands Brygge, in pieno centro. Le barche sono facilissime da guidare, ospitano fino a otto persone (anche i cani sono ammessi, anche se viene specificato che per loro non c’è il giubbotto salvagente) e al centro hanno un tavolo dove fare un picnic galleggiante con tutta la famiglia.

Il labirinto delle luci all’Experimentarium (foto David Trood, Wonderful Copenhagen).

3. L’Experimentarium, il paradiso della scienza formato bambino

Riaperto nel 2017 dopo un rinnovo totale, con i suoi quasi 12mila metri quadrati di mostre interattive distribuiti su quattro piani l’Experimentarium è un colossale paradiso per bambini di ogni età dedicato alla scienza. Mettete in programma una giornata intera perché il divertimento è assicurato: tra le 18 esposizioni interattive è da non perdere il “Bubblearium”, in cui fabbricare bolle di sapone di ogni forma e dimensione nelle quali “avvolgersi” completamente, ma anche la mostra per esplorare il corpo umano, il tunnel dei sensi e “The idea company”, dove costruire prototipi delle proprie invenzioni. Non mancano il Miniverset, area dedicata ai più piccoli da 1 a 5 anni di età, e l’enorme parco giochi all’aria aperta ospitato sul tetto della struttura. E che dire del cinema interattivo, dotato di sensori di movimento in modo da coinvolgere tutti gli spettatori nello show? L’Experimentarium si trova a Hellerup, a 15 minuti di treno dal centro di Copenaghen

Aperto nel 2013, il M/S è stato inserito dalla BBC tra gli otto migliori musei al mondo (foto Jens Lindhe, Wonderful Copenhagen).

4. Il Museo marittimo più elegante del mondo

Proseguendo in treno o autostrada verso nord troviamo Elsinore, la città dove si trova non solo il Castello di Amleto ma anche il M/S Museo Marittimo di Danimarca. Progettato dall’archistar Bjarke Ingels in un’area dismessa del porto, riproduce le forme di una nave celebrando la cultura marittima del piccolo Paese scandinavo: aperto nel 2013 e pluripremiato per il suo design unico, il M/S è stato subito inserito dalla Bbc tra gli otto migliori musei al mondo e dal New York Times nella lista dei 52 luoghi da non perdere. Si articola su otto percorsi tematici interattivi per oltre 3500 metri quadrati di esposizione, con grandi spazi dedicati ai visitatori più piccoli, che potranno divertirsi negli interni di una nave, vestirsi da marinai e da capitani di vascello, e imparare giocando su enormi schermi interattivi a gestire la logistica dei trasporti marittimi, portando carichi di banane e cioccolato dal Sudamerica alla Danimarca su grandi container.

Il Caravelle visitabile al Museo Tecnologico, in servizio fino al 1974 con la SAS (Museo Tecnologico Danese).

5. Tra aerei, videogiochi e vere astronavi al Museo Tecnologico Danese

Sempre a Elsinore merita una visita il Museo Tecnologico Danese: è un altro paradiso per i piccoli visitatori, che potranno vestirsi con tute da astronauta ammirando la vera capsula Soyuz TMA dove viaggiò il primo cosmonauta danese, ma anche visitare decine di auto e velivoli di ogni tipo ed epoca (tra i quali l’aereo di linea Caravelle) per poi scoprire com’erano i primi Lego della storia e manovrare i trenini di giganteschi diorami di modellismo ferroviario. Da non perdere l’esposizione di cellulari e smartphone che hanno fatto la storia e soprattutto la mostra “Next Level”, dove divertirsi provando gli “antichi” videogiochi degli anni Settanta, Ottanta e Novanta, da Space Invaders a Pac-Man.

Teddy, uno dei sei “Giganti Dimenticati” realizzati in legno riciclato dall’artista Thomas Dambo (foto Martin Heiberg, Wonderful Copenhagen).

6. I sei giganti del bosco di Thomas Dambo

C’è Oscar, con il suo casco di capelli ricci, che sorregge un ponte a Ishøj. Oppure Louis, che dorme accanto a un bosco vicino a un’area di campeggio a Rødovre. O ancora Trine, che si riposa ammirando il panorama dalla vetta di una collina di Hvidovre. Sono i “Sei Giganti Dimenticati”, colossali e divertenti sculture in legno riciclato che si “nascondono” nei comuni della Grande Copenaghen a ovest della città. Opera dell’artista danese Thomas Dambo, rappresentano un’irresistibile attrazione per i bambini, che si divertono a trovarle e a scalarle, ma anche per il resto della famiglia, “accompagnata” dai sei giganti di legno nei luoghi più belli immersi nella natura subito fuori dalla capitale danese.

Nella scuola guida per biciclette i bambini imparano anche la segnaletica stradale.

7. La scuola guida per le biciclette dei bambini

Tra i 125 parchi giochi della città ce nè uno assolutamente unico: la “scuola guida per biciclette”. Un percorso riservato ai bambini che riproduce fedelmente il traffico cittadino con tanto di semafori, cartelli stradali, segnaletica a terra e stazioni di rifornimento. Solo le auto e le bici degli adulti sono vietate. E’ un modo divertente per imparare non solo a guidare su due ruote e a destreggiarsi nel traffico cittadino, ma anche per apprendere – grazie ai workshop offerti dalla struttura – come riparare il proprio mezzo, dalle gomme alla catena. Il noleggio di biciclette e caschi è gratis per i bambini tra i 2 e gli 8 anni (al massimo alti 130 cm), gli altri possono entrare con la propria bici.

La chiesa ristrutturata dal fondatore di Tiger per dare la possibilità a cittadini e turisti di conoscere nuovi amici a tavola (foto Giuseppe Liverino, Wonderful Copenhagen).

8. L’idea di “mister Tiger”: una cena tutti assieme nell’ex chiesa

Una vecchia chiesa sconsacrata completamente restaurata, con pareti dai colori brillanti, ping pong e calcetti e soprattutto tanti tavoloni da otto persone per pranzi e cene in compagnia. Absalon nasce da un’idea di Lennart Lejboschitz, il fondatore della famosa catena retail “Tiger”: creare un punto di incontro per gli abitanti della zona di Vesterbro, non lontano dalla stazione centrale dei treni e dal Tivoli, servendo pasti di buona qualità a menu fisso e prezzi stracciati in tavoloni da otto posti, in modo da “costringere” cittadini e turisti a conoscersi e frequentarsi. Un’idea semplice ma di enorme successo, molto divertente anche per i bambini

Reffen, il grande mercato di street food biologico che oggi conta 90 tra stand gastronomici, bar e boutique creative (foto Wonderful Copenhagen).

9. Tra street food organico e pattinaggio su ghiaccio

Un’area di seimila metri quadrati di bancarelle, bar e laboratori con un unico obiettivo: realizzare un laboratorio all’aria aperta di street food organico, sostenibile e possibilmente a chilometro zero. È Reffen, grande mercato biologico che oggi conta 90 tra stand gastronomici, bar e boutique creative. Lo troviamo a Refshaleøen, la penisola accanto a quella di Amager in cui si scia tutto l’anno sulle piste del termovalorizzatore. E per chi volesse invece divertirsi sulle lame dei pattini, d’inverno c’è la grande pista di ghiaccio di Broens Gadekøkken, immersa nella magia del Natale danese.

Al Kong Arthur, boutique hotel dedicato a Re Artù, oltre alla simpatia del personale non mancano armature, armi, spade e scudi medievali (foto Arthur Hotels).

10. L’hotel di Re Artù con armature, spade e colazione bio

Nella vasta scelta di alberghi della capitale danese, per una vacanza formato famiglia è da provare il maestoso Kong Arthur: un boutique hotel con spa da 214 camere nel cuore di Copenaghen, davanti ai laghi, a pochi minuti a piedi dal centro e dalla fermata di treni e metropolitana di Nørreport. I bambini lo adorano per tre motivi: è pieno di scudi, armature, elmi e lance in perfetto stile medievale; la gentilezza e la simpatia del personale fa sentire i piccoli ospiti davvero a loro agio; la colazione organica a chilometro zero è semplicemente deliziosa. Provare per credere.

L’elegante design a forma di balena dell’Acquario Nazionale di Danimarca (foto Adam Mørk, Wonderful Copenhagen)

11. L’acquario ecosostenibile a forma di balena

Circondato e in parte immerso nell’acqua del mare del Baltico, Den Blå Planet è l’acquario più grande del Nordeuropa: 7 milioni di litri d’acqua divisi in 53 enormi vasche, per 12mila metri quadrati complessivi di area visitabile. Opera dello studio di architettura danese 3XN, ha un design avveniristico che riproduce le linee di una balena stilizzata. Cinque i percorsi principali, tra i quali la riproduzione in scala reale di una foresta tropicale con tanto di piranha e le colossali vasche oceaniche con squali, razze e murene. Molti i workshop per bambini, che possono toccare le stelle marine e dare da mangiare ai pesci più esotici. È comodo da raggiungere perché servito dalla metropolitana e molto vicino all’aeroporto.

Aperto nel 1843, il Tivoli è il secondo più antico parco divertimenti al mondo (foto Lasse Salling, Wonderful Copenhagen)

12. Tivoli, il parco divertimenti amato da Andersen e Disney

Last but ovviamente not least, nel cuore della città ecco il grande parco divertimenti dei Giardini di Tivoli, inaugurato nel 1843 con le sue prime montagne russe e molto amato da Hans Christian Andersen. È il secondo più antico parco divertimenti al mondo dopo quello della vicina Klampenborg, sempre in Danimarca. Nel 1951 Walt Disney visitò Tivoli per ispirarsi alla sua Disneyland, che aprì i battenti in California quattro anni dopo. Tra le decine di attrazioni il fiore all’occhiello è uno dei più antichi rollercoaster in legno tuttora funzionanti, il Rutschebanen, installato nel lontano 1914, ma degno di nota è anche Vertigo, eletto miglior ride europeo del 2014. Oltre agli splendidi giardini e alle attrazioni, a Tivoli non mancano teatri per concerti e musical, con una ricca stagione jazz, pop e rock, ma anche ristoranti per i palati più esigenti, come quello aperto dallo chef stellato Henrik Yde Andersen.